Arteterapia

L’Arteterapia si sviluppa in percorsi che possono spaziare dalla terapia attraverso l’arte, alla prevenzione, alla riabilitazione.

Arteterapia

Arteterapeuta iscritta al n. 341/2022 del Registro Professionale ArTea ai sensi della Legge 4/2013 – www.arteterapia.it

Atelier Privato in Brendola  provincia di Vicenza

Atelier del Prendersi Cura e della Creatività

In qualità di Arteterapeuta conduco Atelier di Arteterapia Psicodinamica a modello Polisegnico attraverso l’uso dell’arte grafico plastica quale canale di comunicazione alternativo e/o di integrazione alla parola e alla relazione. Tale strumento si pone come sostegno nella prevenzione e il trattamento dei disagi individuali e sociali. L’atelier di Arteterapia è un setting accogliente, protetto e non giudicante nel quale le persone possono comunicare attraverso il linguaggio artistico.

Gli interventi Arteteraputici possono essere indirizzati sia a Percorsi Individuali sia di Gruppo promuovendo così anche la socializzazione e le relazioni interpersonali

La decodifica di tale linguaggio e la relazione di aiuto, permettono alla persona di esprimere la dimensione dell’immaginario della psiche, attraverso un dialogo iconico e permettono di mettere in atto un processo evolutivo di benessere, di cambiamento e di crescita personale.

Il percorso Arteterapeutico sottende la relazione di aiuto attraverso l’osservazione degli aspetti fenomenologico, relazionale e psico-sociale, permettendo al beneficiario la libera espressione di sé, sia nelle sue difese, sia nell’elaborazione di emozioni,  di immaginari nonchè nello sviluppo di proprie risorse individuali.

Si può così sostenere che tale processo strutturato, basato sul potenziale ancora esprimibile del beneficiario, attraverso un’iniziale diagnosi di creatività possa portare al raggiungimento auspicabile di obiettivi mirati.

Tale processo diventa funzionale in quanto la persona, attraverso l’utilizzo dei materiali e delle tecniche della rappresentazione visiva, entra in contatto con quella parte di sé che si esprime liberamente senza i filtri di una mente vigile. Questo permette all’inconscio di manifestarsi ed è qui che l’Arteterapeuta ha la possibilità, attraverso la decodifica ed il codice condiviso, di favorire il fare artistico che porta al cambiamento e alla trasformazione dove possibili.

L’essere umano in ogni processo creativo viene stimolato nel proprio immaginario a trovare soluzioni, a sperimentarsi, ad osare e fare ciò che non pensava di poter fare e proprio nel concretizzare tali idee avviene il cambiamento. Questo cambiamento interiore si traduce in un nuovo modo di vedere ed affrontare la vita.

A chi può essere d’aiuto l’arteterapia?

Chi può partecipare ad un Atelier di Arteterapia? Chiunque!

Da chi non ha nessuna conoscenza artistica ad un professionista

Dal bambino all’anziano

Dall’area del benessere alle condizioni patologiche

Aree particolari di intervento

Dall’area del benessere a quella clinica:

  • sostegno all’espressione dell’identità personale
  • disturbi comportamentali
  • abitudini disfunzionali
  • difficoltà relazionali
  • disequilibri emozionali
  • crisi evolutive nelle diverse fasi di vita
  • disabilità fisica
  • disabilità cognitiva, sindromi dementigene e neurologiche di varia natura (post ictus cerebrali, leucoencefalopatia multifocale progressive…)
  • disturbi dell’apprendimento e della comunicazione
  • disturbi psico-relazionali dell’età evolutiva

Tengo a precisare che l’Atelier di Arteterapia è luogo che accoglie ogni individuo portando l’attenzione al suo essere e non allo stigma legato alla malattia o al disagio diagnosticato.

Ambiti

In un percorso Arteteraputico ogni utente tende ad esprimere una propria e soggettiva modalità creativa che può essere ricondotta ad un principale ambito specifico. La persona viene accompagnata quindi nella libera espressione artistica con l’uso dei materiali e questo gli permetterà di orientarsi liberamente nel proprio mondo interno o nel mondo esterno della relazione.

Area del cognitivo

Quando il segno diventa pensiero visivo che racconta un'esperienza

Area delle emozioni

Il colore veicola emozioni, stati d'animo e significati interiori: diventa linguaggio immediato dell'esperienza

Area della immaginazione

Uno spazio dove l'immaginazione e i sogni prendono forma

Area della corporeità

Il fare, plasmare, costruire si presta alla partecipazione corporea, alla manifestazione di sè attraverso oggetti reali

L’arte può così diventare:

  • Racconto di vissuti per poter vedere ed elaborare
  • Espressione catartica di emozioni lasciandole uscire per portare leggerezza nell’animo
  • Rappresentazione di fantasie per sentirsi liberi di essere
  • Strumento di relazione per poter comunicare
  • Rinforzo dell’Io sociale per nutrire l’autostima e trovare un proprio posto nel mondo
  • Conoscenza della realtà per trovare i confini delle cose e delle persone, per ritrovare sicurezza e per una maggiore capacità di discernimento

L’atelier di arteterapia

Un percorso di Arteterapia può svolgersi individualmente o in gruppo, le sedute possono essere di un’ora o di un’ora e mezza. Quando si opera in gruppo vengono comunque tenute in considerazione le potenzialità creative di ogni singolo e la libertà di esprimersi con lo strumento artistico che sente più affine.

Con l’identificazione di una funzione creativa specifica il beneficiario potrà utilizzare gli strumenti come linguaggio. Il setting di Arteterapia é momento di accoglienza e contenimento di ogni dinamica espressa, dalle difese, all’espressione catartica, é luogo di relazione e nutrimento. Tutto si può raccontare senza giudizio, nè censura. La durata di un percorso è da valutarsi in base al singolo beneficiario e ai suoi tempi.

A volte si necessita di uno spazio protetto in cui permettersi il tempo di stare con sè stessi.
Le sedute solitamente si svolgono una volta a settimana e la durata può variare dall’ora all’ora e mezza.
Il setting di accoglienza e il campo di contenimento che si va a creare favorisce un dialogo iconico esclusivo con l’arteterapeuta.

L’Atelier di gruppo si apre a piccoli gruppi, dove oltre il fare artistico soggettivo viene sostenuta la socializzazione.
L’Arteterpauta avrà comunque uno sguardo attento alle opere di ogni singolo partecipante.
Il setting di accoglienza e il campo di contenimento non giudicante che si va a creare favorisce l’aspetto relazionale dei partecipanti e può diventare momento di incontro nutriente.
Oltre ai gruppi l’intervento Arteterapuitico si rivolge anche a persone in relazione: coppi, genitori/figli, fratelli/sorelle…

Aprie uno spazio presso le scuole dove i ragazzi possano esprimersi attraverso un linguaggio artistico quale canale di comunicazione alternativo e/o di integrazione alla parola, per promuovere la conoscenza di sè e il nutrimento delle relazioni sociali.
Il setting diventa luogo di accoglienza dove i ragazzi possono raccontarsi liberamente, in assenza di giudizio per prendere contatto con sè stessi, con i propri progetti e con l’altro.
L’atelier di arteterapia nell’età evolutiva può diventare strumento di accoglienza e prevenzione di disagi psico-sociali stimolando le capacità di problem-solving e le risorse creative.

Cosa accade durante un percorso di Arteterapia?

L’azione intenzionale del fare artistico permette di concretizzare un proprio immaginario e tale processo coinvolge anche i pensieri, le emozioni, i vissuti, i desideri e la fisicità. Ecco che il fare artistico tocca molti ambiti dell’essere ed é quindi interdipendente con essi.
Quando attraverso il linguaggio artistico, accompagnato dalla relazione d’aiuto dell’arteterapeuta, si operano azioni trasformative, esse riverberano anche negli altri piani dell’essere, permettendo il cambiamento. L’arteterapia quindi lavora nella presenza del momento, nel qui ed ora, ma i suoi effetti vanno anche oltre, possono agire nei vissuti passati, nel presente o nel costruire un nuovo futuro. L’arte grafico/plastica è canale di comunicazione alternativo e/o integrazione alla parola e alla relazione.

Quali solo gli strumenti utilizzati dall’arteterapeuta ?

L’Arteterapeuta proposta utilizza i vari materiali artistici dai supporti, ai materiali secchi (matite-pastelli…), ai materiali ad acqua (acquarelli, tempere, acrilici..), al materico (creta, gesso, materiali da recupero…), ai new media (collage, tecnologie multimediali…), comprese le arti del cucito e del ricamo quali mezzi per permettere il dialogo iconico con il beneficiario.

Laboratori tematici di Arteterapia: un invito a incontrarsi attraverso l’immagine

Nei laboratori tematici di arteterapia, il tema diventa un filo sottile che accompagna il gruppo in un percorso di esplorazione creativa.

Non è una consegna rigida, ma un punto di partenza, una soglia da attraversare per lasciar emergere immagini, gesti e colori che parlano di noi in modi nuovi e inaspettati.

L’esperienza artistica si svolge in uno spazio protetto e accogliente, dove non è importante “saper disegnare”, ma ascoltare ciò che prende forma.

Attraverso il contatto con i materiali, il ritmo del proprio gesto, ogni partecipante è invitato a dare corpo a ciò che sente, senza giudizio né finalità estetica.

Come arteterapeuta, accompagno il processo sostenendo l’ascolto e la consapevolezza per riconoscere e valorizzare il linguaggio simbolico che emerge dalle immagini.

Il laboratorio diventa così un luogo di incontro tra dentro e fuori, tra il vissuto personale e la risonanza collettiva.

Il tema — che può ispirarsi a un archetipo, a un elemento naturale, a una stagione della vita o a una parola evocativa — apre un campo di ricerca in cui ogni partecipante trova la propria via.

Un laboratorio tematico di questo tipo rappresenta anche una porta d’ingresso propedeutica per chi desidera proseguire con un percorso individuale di arteterapia.

L’esperienza iniziale permette di avvicinarsi con gradualità al linguaggio iconico e di scoprire la propria modalità personale di espressione, ponendo le basi per un lavoro più approfondito nel tempo.

Partecipare a un laboratorio tematico significa concedersi un tempo di ascolto, libertà e creatività, dove l’arte diventa un ponte verso sé stessi e verso l’altro.