Arteterapia e corpo: l’approccio Trager® nel gesto creativo

Quando il corpo incontra il segno

L’approccio Trager®–Mentastica quale risorsa preziosa nei percorsi di crescita personale e arteterapeutica.

Nel percorso arteterapeutico, il gesto creativo nasce spesso da un movimento interiore: un impulso, una sensazione, una memoria che prende forma nel segno tracciato, nella materia, nel colore.
Quel gesto porta con sé un ritmo, una tensione, una presenza.

Con il tempo ho sentito il bisogno di accompagnare le persone a riconoscere la qualità del gesto nel fare artistico, a portare attenzione al modo in cui il corpo, nel suo sentire e nel suo toccare, partecipa all’atto di creare.
Da qui è nata la mia ricerca nell’integrare all’arteterapia il lavoro corporeo dell’approccio Trager®–Mentastica, come sostegno sensoriale ed educativo, che utilizzo solo quando il percorso lo richiede, in base alle esigenze e ai tempi del processo arteterapeutico.

Attraverso la consapevolezza del movimento che accompagna il fare, la persona può scoprire nuove modalità di agire il gesto artistico, esplorando maggiore leggerezza, fluidità e presenza.
Non si tratta solo di “fare” arte, ma di sentire come il corpo sostiene, orienta e dialoga con il gesto creativo.

Nel mio lavoro, questa integrazione nasce come un invito gentile a percepire: il contatto con la materia, la direzione del gesto, il respiro che accompagna la creazione.
Piccoli cambiamenti di consapevolezza che possono trasformare l’esperienza artistica, restituendo al corpo il suo ruolo naturale di guida e di ponte tra percezione e immaginazione.

Ti è mai capitato di accorgerti di come il tuo corpo parteci al gesto creativo?