Riflessi di Me

Perché ricadiamo sempre nelle stesse dinamiche relazionali? La mappa dei 7 specchi e l’Arteterapia

Ti è mai capitato di cambiare ambiente, partner o amicizie… ma di ritrovarti, prima o poi, a vivere la stessa identica storia?
Forse ti ritrovi a reagire sempre per le stesse motivazioni, a sentire quel senso di delusione che già conosci bene, oppure a provare un’attrazione travolgente ma faticosa verso persone che riattivano in te vecchie ferite.
Quando viviamo queste situazioni nei legami di coppia, in famiglia o nel rapporto tra genitori e figli, è naturale chiedersi: “Perché l’altro mi fa questo?” oppure “Perché capitano tutte a me?”.
Ma se provassimo ad invertire lo sguardo? Se queste dinamiche non fossero un ostacolo, ma una mappa di consapevolezza.

Le relazioni come specchio: guardare dentro attraverso l’altro

Nelle relazioni non incontriamo mai l’altro a caso. Che si tratti di un partner, di un genitore, di un figlio o di un collega, gli altri tendono a funzionare come veri e propri specchi.
Gli specchi relazionali ci mostrano ciò che spessissimo rimane in ombra o non riconosciuto dentro di noi:

Continuare a cercare le risposte “fuori” ci mantiene in una posizione passiva, come se subissimo le reazioni degli altri. Imparare a comprendere cosa si attiva in noi quando l’altro ci tocca apre invece uno spazio di libertà e di scelta profonda.

Oltre le parole:

perché l’Arteterapia e la Presenza

Comprendere con la mente e la razionalità spesso non basta. Tutti noi conosciamo i nostri “punti deboli” a livello teorico, eppure continuiamo ad agire d’impulso o a ricadere negli stessi schemi.
Questo accade perché le nostre memorie emotive e le nostre risposte automatiche sono radicate nel corpo e nel sentire profondo, non solo nella logica.
Per questo motivo, un percorso d’esplorazione relazionale efficace integra tre pilastri:

1. La Didattica e la comprensione: per dare un senso e un nome a ciò che viviamo.

2. Le Pratiche di Presenza: per fermarci e ascoltare ciò che accade nel qui e ora.

3. L’arte come linguaggio: per dare forma, colore e visibilità a ciò che spesso le parole non riescono ad esprimere.

“Ma io non so disegnare!”

È la prima esitazione che emerge quasi sempre. Nell’Arteterapia non si cerca la bellezza estetica, la tecnica o la prestazione. Non importa quanto tu sappia fare o disegnare: importa ciò che puoi scoprire mentre ti concedi di creare senza giudizio. L’arte diventa uno spazio protetto di esplorazione e dialogo con se stessi

Da reazione automatica a scelta consapevole

Fare spazio dentro di sé permette di compiere un passaggio fondamentale per la propria serenità emotiva:

Vuoi esplorare le tue dinamiche relazionali dal vivo?
Se sentiti il desiderio di regalarti uno spazio d’ascolto protetto, rallentare e guardare alle tue relazioni da una prospettiva nuova, ti invito al percorso esperienziale in gruppo:

“Riflessi di Me – Le relazioni come mappa di consapevolezza”
Un percorso di gruppo a numero chiuso (da un minimo di 2 a un massimo di 6 partecipanti) per garantire un clima intimo, accogliente e profondo.

🗓 Calendario dei 9 Incontri:
Il percorso si articola in 9 incontri in presenza:

📍 Dove: In presenza presso lo Studio Federica Moliani – Brendola (Vicenza).

👩‍🎨 Conduce: Federica Moliani, Arterapeuta e Operatore Olistico.

📩 Riserva il tuo posto o richiedi informazioni
I posti sono strettamente limitati a 6 partecipanti per garantire la massima cura di ciascun intervento.
👉 Clicca qui per accedere alla pagina di iscrizione o prenotare un colloquio conoscitivo gratuito studiofedericamoliani.it/percorso-relazioni-arteterapia-vicenza-2